Filippo Ravizza

Strumenti conosciuti / doti canore:

Clavicembalo

Biografia:

In seguito al diploma in pianoforte, conseguito presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, Filippo E. Ravizza si è diplomato in clavicembalo nel medesimo Istituto, con il massimo dei voti e Lode, sotto la guida di Marina Mauriello Frischenschlager. Successivamente, nel 1995, ha ottenuto il titolo di «Uitvoerend Musicus», presso lo Sweelink Conservatorium di Amsterdam, nella classe di alto perfezionamento clavicembalistico di Bob van Asperen. Nel medesimo istituto ha perfezionato la propria conoscenza inerente alla prassi esecutiva, alla realizzazione del basso continuo, alla composizione per clavicembalo e fortepiano. Ha perfezionato gli studi di tecniche compositive settecentesche sotto la guida di Rudolph Schultz. Si è laureato con lode in Musicologia presso l’Università degli Studi di Pavia (Facoltà di Paleografia e Filologia musicale) presentando una tesi sulla Scuola clavicembalistica milanese. Ha seguito corsi di perfezionamento e di interpretazione della Musica antica nelle Accademie austriache di Altenburg e di Lilienfeld. Ha vinto concorsi musicali nazionali e internazionali, sia come solista che in seno a formazioni cameristiche. Ha tenuto concerti per parecchie importanti Società concertistiche italiane ed estere, inoltre ha collaborato con importanti orchestre sinfoniche e da camera; la critica lo ha definito interprete raffinato e autentico virtuoso del clavicembalo. All’attività concertistica affianca quella musicologica, dedicandosi particolarmente alla ricerca, allo studio e alla divulgazione di musiche per tastiera e da camera del Settecento. Recentemente hanno cominciato a uscire alcune pubblicazioni e articoli, tra i quali si segnala la realizzazione del basso continuo delle sonate da camera di P.A. Locatelli (voll. I-II) per l’editore Schott oltre a un saggio riguardante la produzione clavicembalistica milanese e sammartiniana. Ha inciso numerosi CD per varie case discografiche, oltre all’aver registrato per la R.A.I. e per innumerevoli radio-televisioni private italiane.

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