Concerto dedicato a Johannes BRAHMS – Franz SCHUBERT

LA SOCIETÀ DEL GIARDINO – Via San Paolo, 10 – Milano

“Concerto dedicato a Johannes BRAHMS – Franz SCHUBERT”

Arnold Bosman Pianoforte

Schubert e Brahms: due astri della musica romantica, cronologicamente successivi l’uno all’altro, ma entrambi partecipi dell’afflato animatore di quel grande movimento artistico e spirituale, specialmente tedesco, che coinvolse tutto il secolo diciannovesimo. Proprio la musica strumentale realizzava le premesse estetiche e filosofiche della concezione romantica, che vedeva soprattutto nella musica non legata alla parola o ad altre connessioni col mondo esteriore l’espressione dell’assoluto e dell’indicibile.
Schubert e Brahms sono accomunati, in questo 1997, dalla ricorrenza del secondo centenario della nascita del primo, e del primo centenario della morte, per il secondo. Entrambi dedicarono al pianoforte, sia come strumento solista, sia unito ad altri strumenti, grande e splendida parte della loro produzione. Il concerto di questa sera accosta due Sonate per pianoforte dell’uno e dell’altro. Per Brahms si tratta di un’opera giovanile, composta nel 1852, quando l’autore non aveva ancora 20 anni; per Schubert, pur soltanto trentunenne, si tratta invece di un’opera scaturita all’estremo della sua brevissima vita, due mesi prima della morte, avvenuta nel 1828.
Fra le due Sonate intercorre uno spazio di 25 anni. Ma il Brahms del 1852 era ancora ben vicino allo spirito originario del Romanticismo: viveva nel mondo ideale espresso da E.T.A. Hoffmann, Tieck, Novalis; si identificava col Kapellmeister Johannes Kreisler, personaggio inventato da Hoffmann e incarnato musicalmente da Schumann in Kreisleriana .La sua Sonata n.2 è dunque un’espressione di questa temperie.
Quanto a Schubert, la Sonata in si bemolle (D. 960), terminata nel settembre 1828 (la morte sopravverrà il 19 novembre), è uno dei capolavori di quegli straordinari undici mesi dell’ultimo anno di vita, nei quali il piccolo uomo Schubert, tormentato dalla malattia e dall’indigenza, tocca i vertici della sua arte. Sono i mesi della Sinfonia “La Grande “, del Quintetto in do maggiore, dei Lieder dello Schwanengesang (II canto del Cigno), del Doppelgà’nger (II sosia). Anche la Sonata in si bemolle k un culmine, con splendori e arcani presagi.
Un problema comune ai due musicisti romantici è quello della forma-sonata. Come rispettare le strutture tradizionali, come farvi entrare il debordante empito fantastico ed emotivo che caratterizza il mondo romantico? Brahms, dopo le prime tre Sonate, non adotterà più questa forma per il pianoforte solo: saranno Scherzi, Variazioni Intermezzi, Capricci, Rapsodie, Danze ungheresi. La forma e il nome di Sonata saranno riservati a Sonate per violino e per violoncello, non più al pianoforte solo. In questa Sonata in fa diesis minore la struttura classica è rispettata con grande

Johannes BRAHMS (1833-1897)
Sonata n. 2 in fa diesis minore
Allegro non troppo ma energico – Andante con espressione – Scherzo – Finale

Franz SCHUBERT (1797-1828)
Sonata in si bemolle (D. 960)
Molto moderato – Andante sostenuto – Scherzo (Allegro) – Allegro ma non troppo

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